Farina di pollo per suini: una proteina animale sostenibile ad alto valore biologico

immagine di mani con mangime con farina di pollo per suini
La farina di pollo per suini è una proteina animale sostenibile, altamente digeribile e ad alto valore biologico. Scopri vantaggi nutrizionali, economici e ambientali nei mangimi suini.

Nel settore della nutrizione dei suini, la scelta delle fonti proteiche nei mangimi rappresenta uno dei fattori più determinanti per il raggiungimento di elevate performance produttive, per il mantenimento della salute intestinale e per la sostenibilità economica dell’allevamento.

Negli ultimi anni, accanto alle materie prime tradizionali come la farina di soia e la farina di pesce, si sta affermando con crescente interesse la farina di pollo per suini, una proteina animale che unisce qualità nutrizionale, digeribilità ed economia circolare.

Indice

Cos’è la farina di pollo e perché è strategica nella nutrizione suina

La farina di pollo è una materia prima proteica di origine animale ottenuta dal recupero e dalla trasformazione di sottoprodotti inizialmente destinati all’alimentazione umana, non più idonei al consumo diretto ma perfettamente valorizzabili dal punto di vista nutrizionale.

Questo processo consente di ridurre possibili sprechi alimentari, trasformare un ex prodotto alimentare in una risorsa ad alto valore biologico, garantire una materia prima sicura, tracciabile e costante nel tempo. Dal punto di vista nutrizionale, la farina di pollo si distingue per alcune caratteristiche chiave che la rendono particolarmente interessante nei mangimi per suini:

  • elevata digeribilità proteica, anche nelle fasi precoci
  • ottima disponibilità di aminoacidi essenziali, fondamentali per la crescita
  • minore variabilità qualitativa rispetto a molte proteine vegetali

 

Queste proprietà rendono la farina di pollo una proteina particolarmente adatta alle fasi più sensibili del ciclo produttivo, come svezzamento, accrescimento e lattazione.

Farina di pollo come alternativa alla farina di soia nei mangimi suini

La farina di soia rappresenta da decenni la principale fonte proteica nei mangimi suini, grazie al buon contenuto proteico e al profilo aminoacidico consolidato. Il suo utilizzo, tuttavia, è influenzato da fattori quali la dipendenza dall’importazione e l’oscillazione dei prezzi di mercato.

L’inserimento della farina di pollo nella nutrizione suina consente una sostituzione totale o parziale e mirata della soia, contribuendo a:

  • diversificare le fonti proteiche della razione
  • migliorare l’efficienza di utilizzo della proteina totale
  • supportare una migliore risposta digestiva
  • evitare fattori antinutrizionali

 

La scelta di utilizzare farina di pollo nei mangimi per suini consente di ottenere risultati zootecnici complessivi in grado di compensare l’investimento, con benefici evidenti in termini di:

  • andamento della crescita
  • maggiore uniformità degli animali
  • migliore equilibrio intestinale

Riduzione della farina di pesce: un vantaggio tecnico ed economico

Un ulteriore ambito di impiego della farina di pollo riguarda la possibilità di ridurre parzialmente l’inclusione della farina di pesce nelle formulazioni per suini. La farina di pesce continua a rappresentare una materia prima di elevato valore nutrizionale, tuttavia, il suo utilizzo è oggi influenzato da diversi fattori, tra cui costi di approvvigionamento elevati e un quadro normativo progressivamente più restrittivo.

In questo contesto, l’inserimento della farina di pollo consente di ampliare le opzioni di formulazione, riducendo la dipendenza da una singola fonte proteica e mantenendo livelli produttivi adeguati, se inserita all’interno di una razione correttamente bilanciata.

Sostenibilità ed economia circolare nella zootecnia

Dal punto di vista ambientale, la farina di pollo e più in generale le farine di origine animale autorizzate all’uso mangimistico, rappresenta una delle soluzioni più concrete in termini di sostenibilità nella nutrizione animale. Il recupero di sottoprodotti non destinati al consumo umano consente di: ridurre lo spreco di risorse alimentari, limitare la pressione sulla pesca e sulla biodiversità acquatica e valorizzare una filiera locale, prevalentemente italiana.  La produzione locale permette inoltre di:

  • ridurre i trasporti
  • contenere i costi logistici
  • abbattere l’impatto ambientale complessivo

 

Il risultato è un equilibrio ottimale tra qualità nutrizionale e convenienza economica, pienamente coerente con i principi dell’economia circolare applicata alla zootecnia.

Conclusioni

La farina di pollo nella nutrizione dei suini rappresenta una fonte proteica sostenibile, caratterizzata da buona digeribilità e alto valore biologico, in grado di rispondere alle esigenze dell’allevamento suinicolo moderno. Quando correttamente inserita nella formulazione dei mangimi per suini e all’interno di una strategia nutrizionale calibrata sulle diverse fasi produttive, la farina di pollo contribuisce in modo significativo a supportare le performance produttive, migliorare l’efficienza economica dell’alimentazione e incrementare la sostenibilità complessiva del sistema di allevamento

Si tratta quindi di una scelta tecnica razionale e consapevole, orientata all’evoluzione e alla competitività della suinicoltura moderna. Per valutare l’inserimento della farina di pollo nelle TUE formulazioni o approfondire le soluzioni nutrizionali più adatte al TUO allevamento, contatta il nostro team tecnico o richiedi una consulenza nutrizionale personalizzata.

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